Sulle ali di Brozovic e Shaqiri, l’Inter torna a convincere: 3-0 al Palermo

Inter (4-3-1-2): Handanovic; Santon, Juan Jesus, Ranocchia, Nagatomo; Brozovic, Medel, Guarin; Shaqiri; Icardi, Palacio.

Palermo (3-5-1-1): Sorrentino; Terzi, Gonzalez, Daprelà; Lazaar, Rigoni, Barreto, Jajalo, Morganella; Vazquez; Dybala.

Torna alla vittoria in campionato l’Inter, dopo due sconfitte consecutive (tre se si conta la Coppa Italia), alle spese di un coriaceo Palermo, molto volenteroso e ben disposto in campo ma penalizzato dall’inferiore talento tecnico rispetto alla squadra allenata da Roberto Mancini.

Nel primo tempo partono subito forte i padroni di casa, spinti da un ottimo Brozovic, ormai leader della mediana, che insieme a Shaqiri mette lo zampino in ogni ripartenza nerazzurra. Ed è proprio una conclusione del nuovo arrivato croato che genera il calcio d’angolo di Shaqiri dal quale nasce il gol del vantaggio interista: a gonfiare la rete è Fredy Guarin, che si riscatta dopo la grigia prova di settimana scorsa a Reggio Emilia contro il Sassuolo. Per il colombiano terzo gol in questo campionato.

Il Palermo fatica a trovare una reazione consistente, che si materializza in un’interessante conclusione dal limite di Jajalo e, soprattutto, in un incredibile gol divorato da Rigoni, che sbaglia il tocco sotto porta dopo un bel cross basso dalla sinistra di Lazaar. I rosanero prendono fiducia e si sveglia anche il talento di Paulo Dybala, che spaventa San Siro con un velenoso sinistro a giro.

Primo tempo che scivola via con l’Inter tutto sommato in pieno controllo, senza faticare molto, a parte un periodo di reazione rosanero, per rallentare la ripresa di un Palermo comunque molto ben disposto in campo.

Secondo tempo che parte col botto: incredibile occasione da gol sprecata da Paulo Dybala che, dopo un’azione confusa e il palo colpito da Rigoni, calcia incredibilmente alto da mezzo metro.

Dopo la paura però l’Inter chiude l’incontro, con una fantastica doppietta di Mauro Icardi: prima un potente destro dagli undici metri, dopo una respinta rosanero; poi un perentorio colpo di testa su ottimo cross di Guarin. In entrambi i casi il talento argentino non esulta: segno di un rapporto da recuperare con la tifoseria nerazzurra.

PAGELLE – Inter

Handanovic 6: quasi mai impegnato dal Palermo, un po’ incerto in occasione del gol divorato da Dybala.

Santon 7: partita dal miglioramento graduale e costante, ma sempre in controllo della situazione, soprattutto in fase difensiva. 90 minuti ottimi anche dal punto di vista fisico: niente male per un giocatore messo in dubbio soprattutto su quel versante.

Juan 6.5: torna dalla squalifica post Juventus con una partita da leader difensivo, con pochissimi errori e quasi zero incertezze. La brutta partita di Vazquez è anche merito suo.

Ranocchia 6: in ripresa dopo il brutto errore di Napoli, mezzo voto in meno rispetto al suo compagno di reparto per le tante insicurezze. Finire a zero gol subiti lo aiuterà a risollevare il morale.

Nagatomo 5.5: sul versante difensivo soffre terribilmente la spinta di Dybala, che lo mette spesso in difficoltà. Si riscatta però sul piano offensivo dove è più pericoloso di Santon: partono spesso da sinistra le migliori azioni dell’Inter. Esce per infortunio dopo soli 34 minuti. Dal 34′ PT Dodò 6: controlla abbastanza bene la fascia, senza infamia né lode.

Brozovic 7.5: padrone del centrocampo alla seconda partita in campo. Il suo rendimento migliora anche quello dei suoi compagni di mediana, sembra giochi all’Inter da ben più di due settimane. Straripante.

Medel 7: ammonito, salterà la partita di Bergamo domenica prossima. Sulla base del rendimento di oggi, rischia di essere un’assenza importante. Difensivamente impeccabile.

Guarin 7: rischia di farsi prendere dalla troppa foga agonistica. Con un gol e un assist però è decisivo ed ha ragione lui. Decisamente un altro rispetto alla partita col Sassuolo.

Shaqiri 7.5: insieme a Brozovic nettamente il migliore dell’Inter. Quando si accende lui i nerazzurri si illuminano e dal suo piede nasce tutta la pericolosità dell’Inter negli ultimi 25 metri. Ormai padrone della squadra. – Dal 38° ST Kovacic sv

Icardi 7.5: primo tempo un po’ sotto tono (nonostante un ottimo lavoro per la squadra). Nel secondo però la chiude con due gol da attaccante di razza, da centravanti vero. Sono 13 in campionato, già record personale, all’8 di febbraio: dove va lui va l’Inter.

Palacio 5.5: si sbatte e fa tanto movimento per il reparto offensivo, qualcosa sicuramente apprezzata da Mancini (e per questo merita mezzo voto in più), ma in attacco è offensivamente nullo, spreca tante ottime occasioni che difficilmente il suo compagno di reparto non sfrutterebbe. – Dal 37° ST Campagnaro sv

Mancini 7: il 4-3-3 (più 4-3-1-2 con Shaqiri che spazia su tutto il fronte offensivo) funziona. Più equilibrio in campo e più rigore tattico, oltre ad una maggiore sicurezza difensiva. Errore di Ranocchia a parte, sarebbero due partite a reti inviolate dopo la batosta col Sassuolo.

PAGELLE – Palermo

Sorrentino 6: incolpevole sui gol, abbastanza sicuro nel resto dell’incontro.

Daprelà 5: non a suo agio nel ruolo di difensore centrale, soffre tantissimo Icardi nel secondo tempo. Se l’emergenza difensiva dei rosanero continuerà a lungo, dovrà ritrovare la quadratura del cerchio.

Gonzalez 6: è sempre una sicurezza per la difesa rosanero, ma non riesce a giocare sui rendimenti (alti) cui ci ha abituato in questa stagione. Pesantissima l’ammonizione che gli farà saltare Palermo-Napoli.

Terzi 6.5: ripescato dal fondo della rosa causa emergenza infortuni, si disimpegna bene e risulta essere il migliore difensore rosanero. Lo aiuta il rendimento abulico di Palacio.

Lazaar 5: parte bene, ma si spegne in concomitanza con la crescita del gioco interista sulle fasce. Unico vero lampo della sua partita il cross basso dal quale nasce una delle occasioni migliori del Palermo: l’errore sotto porta di Rigoni. Dal 31° ST Emerson

Rigoni 6.5: uno dei migliori in casa rosanero per quantità e qualità, sembra non soffrire troppo la pesante assenza di Maresca. Brutto però l’errore nel primo tempo che poteva portare al pari la squadra siciliana.

Barreto 6: solita partita di garra del capitano rosanero, poco lucido però in fase offensiva; la marcatura di Medel si è fatta sentire.

Jajalo 5.5: cerca di non far rimpiangere Maresca, fondamentale nel centrocampo del Palermo, non riuscendo però ad essere realmente incisivo in fase d’attacco. Nella sua partita qualche inserimento e uno scialbo tiro dal limite. – Dal 20° ST Belotti sv

Morganella 6: graziato un paio di volte da Guida, che gli ha risparmiato il secondo giallo, disputa una partita di qualità, muovendosi bene senza palla e riuscendo a coprire tenendo bene il duello diretto con Santon. – Dal 29° ST Rispoli sv

Vazquez 5: totalmente fuori partita, sull’unico guizzo della sua partita causa il cartellino giallo di Medel. Totalmente non pervenuto nel resto dei 90 minuti.

Dybala 6.5: il talento è di un altra categoria, giocatore destinato ad un futuro a livelli stellari. I suoi lampi di genio coincidono con le migliori azioni della squadra rosanero. Pesa però tantissimo l’errore ad inizio ripresa: da lì il Palermo si spegne definitivamente.

Iachini 6: il Palermo è molto ben disposto in campo dal punto di vista tattico e anche contro un’Inter decisamente pimpante riesce a creare quelle due-tre occasioni pericolose. L’assenza di Maresca e la prestazione sottotono di Vazquez sono però ostacoli troppo pesanti per poter conquistare nuovamente punti a San Siro dopo la vittoria di Novembre col Milan.

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