The Vampire Diaries sbarca a Perugia

Arrivati al Love&Blood ITA CON ci si presenta uno scenario apocalittico: cielo plumbeo, qualche goccia d’acqua e una folla di persone accalcata in ciò che difficilmente può essere definita una fila aspettando di ricevere il pass per entrare alla con.

Le porte aprono con un’ora di ritardo e il girone infernale prende vita spingendo e crepitando per ottenere i posti migliori, quelli più vicini al cast della fortunatissima serie.

Questa è l’immagine che ci si presenta davanti, con un’affluenza di più di 2000 persone tra ragazze agitatissime all’idea di incontrare di persona la main star della convention, Ian Somerhalder, genitori accompagnatori che sbuffano per l’eccessiva frenesia delle figlie e una nutrita percentuale di donne che scalpitano per entrare.

10.15. Siamo dentro, con un’ora di ritardo rispetto allo scheduling della giornata, ci accomodiamo e ci viene proiettato un simpatico siparietto che manda in estasi la platea: “Se avrete bisogno di ossigeno all’arrivo di Ian, delle maschere d’ossigeno caleranno dal soffitto”.

Prima dell’entrata del cast in auditorium si assiste ai ringraziamenti della ISF (Ian Somerhalder Foundation) Italian Supporters che ha raccolto 810$ in questo progetto che ha permesso al bel Damon Salvatore della serie di conoscere il presidente degli USA e scambiare due parole sul tema dell’ecologia, come lui stesso racconterà durante il panel a lui dedicato.

Ian Somerhalder panel #2 (1)

Si presentano sul palco i due sosia di Ian Somerhalder (che non la smette di sbiascicare un chewing gum in modo irritante) e di Nina Dobrev, l’altra protagonista della serie che però non partecipava all’evento. Bè, meno male che li hanno annunciati, perché di simile hanno, purtroppo, ben poco.

Entrano finalmente gli attori, in ordine Nathaniel Buzolic (cattivissimo Khol della serie), Zach Roerig (l’affidabile Matt) di cui ci perderemo il panel, Torrey DeVitto (nella serie copre il ruolo della dottoressa Meredith ma è conosciuta dal pubblico per la sua parte in Pretty Little Liars), Candice Accola (la Caroline tanto amata da Klaus) ed infine Ian che con uno stentato “Buongiorno a tutti, The Vampire Diaries non esisterebbe senza di voi.” provoca un effetto goleada tra il pubblico che esplode in delirio.

Ian Somerhalder panel #2 (2)

Assistiamo dopo questa cerimonia d’apertura al panel di “Nate” Buzolic, attore australiano che ha conosciuto le luci della ribalta proprio con TVD. Interagisce moltissimo con il pubblico, abbraccia le fan e non nasconde un lato umano, quasi bambinesco, quando presenta alle fan sua madre che lo accompagna in questo suo viaggio in Italia. E’ molto energico, molto “australiano”, verrebbe da dire.

Segue Candice Accola con un vestitino leggero e un sorriso smagliante, proprio come se fossimo davanti a Caroline, con la quale, anche lei, riconosce di avere molti tratti caratteriali in comune.

Segue Torrey DeVitto che, focosa, su domanda risponde che scambierebbe senza problemi, per un giorno, suo marito (Paul Weasley ovvero l’altro fratello Salvatore) in cambio di quello di Monica Bellucci, o meglio ancora, della Bellucci stessa!

Il panel di Ian, infine, provoca scompensi ormonali alla platea che si contrae e spasma ad ogni “Bella” o “Ti amo” che escono dalla bocca del bel vampiro. Si susseguono scene divertentissime, tra cui numerosissime conventioners che dopo aver posto la domanda a Damon dai luccicanti occhi (invidiabili, va ammesso) scoppiano in pianti e/o in singhiozzi. Non manca nemmeno la coppia di amiche che chiedono di sposarlo, con tanto di velo bianco tra i capelli!

Ian Somerhalder panel #2 (3)

Si ritrova un attimo di dignità solo quando il tenebroso attore parla della sua fondazione ecologica ISF nella quale sta investendo molte energie. Attimo travolto dalle domande sul perché non porta il cappello (simbolo della sua relazione con Nina Dobrev, ci spiegano dalla regia) e sul motivo del suo rifiuto alla proposta di interpretare Mr Grey in “50 sfumature di grigio”.

Ian Somerhalder panel #2 (4)

Finito questo panel, il più lungo e faticoso (gli urli delle fans sono stati ininterrotti dall’inizio alla fine), ci prendiamo un caffè, stupefatti della giornata. Stupefatti sicuramente dall’affluenza e dalla passione/ossessione delle partecipanti che hanno pagato una cifra x non ben definita per partecipare all’evento (voci indiscrete affermano che il pass super esclusivo messo all’asta è stato battuto per 1400€ circa). I temi fondamentali che ricordiamo, al di là dei contenuti delle serie, sono principalmente due:

–       in primis l’importanza/necessità di avere un sogno e di crederci (un po’ come se avessimo partecipato a una serata di Amici di Maria de Filippi)

–       secondariamente, quanto lo star system si sia modificato. Le serie tv si sono imposte sul mercato con prepotenza prendendo sempre più fette di mercato all’egemonia dell’industria cinematografica.

Un saluto da B Students TV,

ricordate, per quanto sia bello, Love sucks! come sottolinea il sottotitolo di The Vampire Diaries.

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Pubblicato in: Blog

5 pensieri su “The Vampire Diaries sbarca a Perugia

  1. Ellie ha detto:

    Leggendo quest’articolo mi è venuto diverse il dubbio che chiunque l’abbia scritto non abbia nemmeno partecipato alla Convention. Innanzitutto, le partecipanti erano circa 1200 e non più di 2000. Il personaggio interpretato da Nathaniel si chiama “Kol”. Io, che ero nella sala principale e in possesso di un Original pass, non ho avuto questo piacere di sentire “urla ininterrotte”, ma solo applausi dopo le risposte di OGNI attore (e non solo di Ian come hai tenuto a specificare), cosa che mi pare più che normale. Non ho visto ragazze piangere dopo aver posto le domande, al massimo erano nervose, agitate. Non mi pare che qualcuno abbia mai perso la dignità come hai tenuto a specificare diverse volte. La regia deve averti informata piuttosto male..il cappello è simbolo della relazione con Nina?? Un cappello? Ma stiamo scherzando? Ora una persona non può neanche decidere come vestirsi che subito ci si ricollega alla sua vita privata?
    Ma soprattutto voglio un attimo sottolineare come le fan italiane siano state educate e composte durante TUTTA la Convention, al contrario di ciò che avviene negli altri Paesi. Ho avuto la possibilità di incontrare varie volte Ian Somerhalder nei corridoi dell’hotel e nessuna ha osato urlare, non ho sentito schiamazzi nè niente. Nessuna gli si è minimamente avvicinata. Lo stesso vale per Nathaniel, che ho incontrato sabato nei pressi dell’hotel. L’abbiamo salutato da lontano, educatamente e lui ha educatamente ricambiato. Quindi, cortesemente, la prossima volta, evitate critiche ad un evento al quale non avete neanche partecipato.

  2. Ferales ha detto:

    Non ho ben capito la parte: ‘Attimo travolto dalle domande sul perché non porta il cappello (simbolo della sua relazione con Nina Dobrev, ci spiegano dalla regia)’. Ma, scusate, lui non portava il cappello? Spiegatemi.

    ps: non ero alla con.

  3. Aurora Golin ha detto:

    Le fonti sono inesatte e completamente non corrette, mi dispiace. Informatevi meglio la prossima volta, invece di sparare sentenze senza un minimo di logica e senza sapere effettivamente niente. Io ho partecipato alla Convention, e questo articolo mi è sembrato molto subdolo e soprattutto inesatto, perchè la maggior parte delle cose non son vere.
    Grazie dell’attenzione e arrivederci :).

  4. Roby ha detto:

    Piccolo commento da parte di chi a Perugia c’era davvero e non per sentito dire: l’articolo è un mix confuso di informazioni inesatte a volte e completamente sbagliate altre e, considerato l’italiano scadente, (magari un controllo ortografico automatico avrebbe aiutato) prima dei contenuti, forse, si sarebbe dovuto pensare alla forma.
    Qualche precisazione:
    1) i costi dei pass e i loro contenuti sono sempre stati ben visibili in un sito in chiaro fin dal
    maggio 2011.
    2) il costo del super pass, vinto all’asta su ebay, era chiaramente visibile sulla pagina dell’asta, ed è stato nettamente inferiore ai 1400 euro.
    3) se chi scrive (pur non firmandosi in chiaro) avesse visitato, anche solo UNA volta, il sito della BloodyNightCon di Barcellona, che si tiene ogni anni agli inizi di maggio, avrebbe visto che in quel caso di Super Pass all’asta ce ne sono tre, e non uno, e la quota iniziale d’asta è di €1000,00. Oltre a questo, nel 2012 sono stati messe all’asta, per la fondazione benefica creata da Ian, cinque posti per una cena con lui, che hanno raggiunto cifre nettamente superiori.
    4) La proposta di matrimonio durante il panel è stata fatta a Nate e non ad Ian.
    5) Durante i panel di Ian ci sono stati “urli” solo al momento del suo arrivo e non durante il panel, infatti in caso contrario non ci sarebbe stato alcuno scambio di domande e risposte.
    Ma la dimostrazione che chi scrive non era alla Convention si evince da ciò che è scritto sul cappello di Ian, che è ben lungi dall’essere il simbolo della relazione tra l’attore e Nina Dobrev !! Ian infatti, a domanda posta da una fan, ha risposto che, prima di tagliarsi i capelli, non avendo voglia di doversi sempre pettinare alla perfezione prima di uscire dagli alberghi, dove ovviamente sostavano vari fotografi, preferiva velocizzare mettendo il cappello !!
    Durante la giornata di sabato infatti non lo portava (e le foto di quel giorno lo dimostrano) !!!
    Non sarebbe un problema voler scrivere su Perugia pur non essendo stati presenti, ma sarebbe auspicabile, in futuro, voler reperire delle fonti migliori, che permettano di evitare brutte figure, soprattutto considerato l’alto numero di partecipanti presenti pronti a smentire !!!

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